Intervista all’ostetrica: Elisa Goffredi

Per arricchire il nostro Blog abbiamo pensato di pubblicare una serie di interviste/testimonianze che abbiamo ricevuto da ostetriche e mamme. Iniziamo quindi con la pubblicazione della intervista all’ostetrica Elisa Goffredi che opera a Mantova (sito personale).

Breve presentazione:

Donna,ostetrica, riflessologa.

D: Quando e perché hai deciso di diventare ostetrica?

Più o meno durante la scuola media avevo già le idee ben chiare affascinata dalle modificazioni del corpo durante la gravidanza. Crescendo il tutto si è rafforzato col desiderio di affiancare le donne nel riscoprire la propria femminilità, così come ho fatto io durante gli studi e continuo a fare attraverso il mio lavoro ogni giorno!

D: Descrivi il tuo lavoro usando la pancia (emozioni, immagini…)

accettazione, dolore, crescita, meraviglia, potenza, perfezione, imprevedibilità, gioia!

D: Quale è stato il tuo percorso di studi e dove hai avuto le prime esperienze lavorative?

Ho studiato sotto l’università degli studi di Milano presso la sede di Mantova! Le prime esperienze lavorative post laurea le ho vissute in Africa, son stata tre mesi in una missione al sud del Madagascar come ostetrica!

D: Quando e perché hai deciso di dedicarti ai parti a casa?

Già durante il tirocinio universitario in ospedale ero convinta che quello non sarebbe stato il mio modo di esser ostetrica: troppo limitante e inconstante nell’assistenza alle donne. Così mi son guardata attorno e ho iniziato a contattare colleghe che assistevano a domicilio, inizialmente affiancandomi a loro, e non ho mai avuto dubbi sul fatto che quel tipo di assistenza è ciò di cui hanno bisogno le donne!

D: Quali sono i principi base sui quali fondi l’accompagnamento delle donne durante la gravidanza?

La continuità dell’assistenza , l’empowerment , l’accettazione dell’imprevedibilità e la responsabilizzazione; oggi le donne tendono ad affidarsi al professionista finendo per delegare anche le scelte fondamentali e questo non lo considero benefico anzi dannoso.

D: Cosa consigli ad una futura mamma se volesse iniziare un percorso per partorire in casa?

Le consiglierei di scordarsi la data del termine e ascoltare, sentire il proprio corpo, il proprio bambino e lasciarli fare giorno per giorno.

D: C’è un momento vissuto durante il tuo lavoro al quale tieni particolarmente?

Adoro entrare nelle case delle donne / coppie / famiglie e immergermi nella loro quotidianità.

D: Hai avuto modo di utilizzare delle piscine gonfiabili per parto in casa? A chi ne consiglieresti l’utilizzo?

Sì, l’ho utilizzata: comoda e pratica. Consiglio sempre un gonfiaggio di prova per stabilire il posizionamento ideale per l’aggancio dell’acqua! Sempre utile in travaglio e per il parto a casa!

D: Ti sembra stia cambiando l’approccio della società in generale verso il parto?

Molto molto lentamente ma si! I livelli di medicalizzazione del parto hanno raggiunto l’inaccettabile e quando si raggiunge un estremo si tende a far un passo indietro e cercar una nuova rotta e a volte la nuova rotta può coincidere una vecchia come il parto in casa !

Grazie Elisa e Buona Vita!

Elisa Goffredi

Elisa Goffredi

Rispondi

Stiamo chiudendo lo shop online. Per info relative ai prezzi e al materiale rimasto a magazzino contattateci! (info@vitaperaquam.it) Rimuovi